05 Settembre 2010
   
  Farmacia Amici
dr. Claudio Maria Amici
Spoleto (PG) Piazza Garibaldi, 3-4-5
0743.46602
   
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Premiata Farmacia Amici
Dalla tradizione una struttura moderna ed efficiente
Nel territorio spoletino ci sono 8 farmacie private e due comunali.
Da una ricerca effettuata presso la locale sezione dell’Archivio di Stato, risulta che in epoca remota esistevano a Spoleto 3 farmacie (due in Borgo ed una nella parte alta della città) aperte al pubblico in epoche diverse: in particolare l’attuale Premiata Farmacia Amici nacque intorno alla seconda metà del Settecento.
Era sita originariamente nel “Borgo” (Corso Garibaldi) e fu trasferita dall’attuale titolare Claudio Maria Amici nell’adiacente piazza Garibaldi, a fianco degli Archi che un bel giorno hanno sostituito la famosa e bellissima Porta Leonina.
Questa farmacia fu gestita nell’Ottocento dai Dottori Luchetti ed in seguito dai dottori Betti, fino ai primi del ‘900. Nel 1913 l’azienda fu acquistata dal dottor Nazzareno Amici – originario di Camerino dove conseguì la laurea nel 1899 - proveniente da Cascia, città in cui aveva diretto per circa 10 anni la locale farmacia con risultati davvero di rilievo, riconosciuti ufficialmente in Italia ed all’estero (a Firenze nel 1907 e nel 1914, a Roma e a Parigi nello stesso 1907, a Lucca nel 1908, Palermo nel 1909 e infine a Milano nel 1911), documentati da specifici diplomi di medaglie d’oro conservati nell’attuale sede (le medaglie furono trafugate durante il secondo conflitto mondiale).


   dottor Nazzareno Amici


Acquistata la farmacia, Nazzareno, secondo le disposizioni di legge dell’epoca, presentò al Prefetto dell’Umbria la documentazione da cui si evinceva che l’azienda era stata costituita in data anteriore all’Ordinamento Pontificio 15 novembre 1836: ciò consentì all’Autorità prefettizia di autorizzare il nuovo proprietario a gestire la farmacia per 30 anni, come previsto dalla legislazione allora in vigore. Espletate tali formalità. Nazzareno Amici ebbe modo di esprimere appieno le sue riconosciute capacità professionali ed imprenditoriali consentendo all’azienda un continuo e costante sviluppo: egli dava corpo e sostanza alla figura prestigiosa del farmacista dell’epoca, vale a dire unico preparatore, produttore ed ideatore di medicinali, non essendosi ancora affermata l’industria farmaceutica.
                                   
Ideazione preparazione e produzione di medicinali trovano testimonianza nelle attrezzature del tempo, alcune delle quali tutt’ora conservate, e nelle etichette -  fatte stampare da una tipografia di Spoleto - che contraddistinguevano la notevole e oltremodo variegata gamma di prodotti del “marchio” Amici.
Alcuni significativi esempi:
  • il Neuromatol, rimedio contro la nevrastenia e l’astenia. Il farmaco conteneva stricnina, noto veleno, naturalmente in dosi terapeutiche: il suo uso coinvolgeva completamente la responsabilità professionale del Dottor Nazzareno in quanto la dose letale ere, dal punto di vista quantitativo, vicinissima a quella terapeutica e da qui la necessità di una precisione assoluta della pesata (da notare che le bilance del tempo niente avevano a che vedere con quelle moderne digitali);
  • lo stesso problema di presentava nella preparazione del Ricostituente Amici, in cui veniva utilizzato, naturalmente in dose terapeutica, un sale di arsenico. Altro prodotto tipico era il tonico ricostituente Ferrochina Amici, con ogni probabilità ideato e prodotto in epoca antecedente a quello più famoso della Ditta Bisleri. Di certo è dimostrabile che quello di Nazzareno Amici vide i natali nel 1907;
  • poi c’è il Purgon, purgante che precorse i tempi nell’uso di sostanze naturali;
  • infine l’Eupinolo Sciroppo, “sovrano rimedio per la tosse” (per usare un’espressione di quel tempo) nella preparazione del quale era utilizzata la codeina, un alcaloide estratto dall’oppio, per l’uso del quale, a quei tempi, non c’erano restrizioni particolari al contrario di oggi a causa dei ben noti problemi di tossicodipendenza.

Tale qualificante attività, volta tra l’altro ad alleviare le sofferenze della gente, e l’apprezzamento generalmente riscosso in tutto il territorio furono determinanti per l’affermazione della Farmacia che potè così fregiarsi ufficialmente dell’attributo di Premiata, che ancor oggi, con orgoglio, conserva. Alla morte di Nazzareno Amici la titolarità dell’Azienda venne assunta dal figlio Alberto, unico discendente che ne aveva titolo in quanto laureato in Farmacia, che la diresse per quarant’anni vivendo in pieno il cambiamento funzionale della professione che vide il netto prevalere della figura del distributore rispetto a quella del preparatore. Il dottor Alberto, tuttavia, non rinunciò mai alla sua connotazione primaria, ritenendola essenziale sia per l’espletamento della professione, sia per venire incontro ad esigenze particolari dell’utenza che poteva  avere necessità di prodotti “personalizzati” non reperibili tra quelli standardizzati forniti dall’industria.

   
   dottor Alberto Amici



Nel 1980 il dottor Alberto cessò l’attività professionale per raggiunti limiti di età e la titolarità dell’Azienda passò al figlio, dottor Claudio Maria Amici.
Se Nazzareno è da considerare colui che ha determinato la trasformazione, l’affermazione, il pubblico riconoscimento della serietà e della valenza scientifica dell’Azienda, Claudio Maria è, senz’ombra di dubbio, il protagonista della sua “modernizzazione”, nel senso dell’adeguamento continuo della Farmacia alle esigenze imposte dai tempi che stiamo vivendo, in termini di immagine, di locali, di attrezzature e di organizzazione, senza perlatro rinunciare alle peculiarità fondanti della tradizione. Per quest’ultimo aspetto, illuminante è la risposta, di seguito riportata, del dottor Claudio Maria ad un componente della Commissione Comunale preposta al rilascio delle autorizzazioni per le insegne che gli contestava la decisione di voler specificare nell’insegna della Farmacia che si stava trasferendo nei nuovi locali l’attributo “Premiata” perché ritenuto “obsoleto”: “Non si tratta della Premiata Fonderia Marconi, bensì di un angolo di storia di Spoleto, la storia del dottor Nazareno Amici”.
Claudio Maria Amici è stato uno dei primi, se non il primo, farmacista di Spoleto a informatizzare il magazzino a tutto vantaggio della funzionalità, è stato l’artefice del trasferimento, già citato, della Farmacia da Corso Garibaldi a Piazza Garibaldi in locali assolutamente ben più adeguati alle esigenze di oggi rispetto a quelli in precedenza occupati, dirige l’Azienda con la collaborazione continua e professionale della consorte, dottoressa Maria Di Lena.

Oggi la Premiata Farmacia Amici è un'azienda con una sua ben precisa connotazione, conosciuta da tutti e all'avanguardia per i servizi che offre.
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